Abraçar e AgradecerMaria Bethânia
Abraçar e Agradecer
Biscoito Fino
2016

Con una lunga tournée che ha toccato le principali città del Brasile, Maria Bethânia ha festeggiato cinquant’anni di una brillante carriera offrendo al pubblico un repertorio denso di poesia e canzoni. Un anno più tardi, per la Biscoito Fino, la memoria di quello storico concerto è stata incisa in modo indelebile in un disco capace di riassume in due parole la gratitudine che l’artista nutre verso il suo pubblico: Abraçar e Agradecer, significa esattamente abbracciare e ringraziare.

Complessivamente, il disco raccoglie 41 tracce, divise in due compact, a descrivere una carriera mirabolante scandita da successi, collaborazioni, omaggi. La tensione poetica è evidente sin dalle prime note di una solenne Eterno em Mim, scritta nel 1985 dal fratello Caetano Veloso per festeggiare gli allora  venti anni di carriera di sorella. Dello stesso autore, l’artista baiana interpreta anche Nossos Momentos, in cui la voce narrante, su una meravigliosa linea melodica, si compiace dei propri momenti felici, e Motriz in una versione soave, lieve, quasi una brezza musicale che soffia sul pubblico incantato.

I brani scelti da Bethânia per il concerto, però, portano la firma di molti altri artisti. Viramundo di Gilberto Gil si arricchisce di quella potenza lirica da sempre intrinseca alla voce della baiana, che immediatamente si trasforma in velluto per Dove, un’ode alla sua terra natia. Dopotutto Abraçar e Agradecer è un disco in prima persona che non poteva privarsi di brani che raccontassero Bahia, e il suo universo culturale, di cui Bethânia è sempre stata virtuosa interprete. Nella voce potente dell’artista, canzoni come Eu, a Viola e Deus, o ancora, Santo Amaro Ê, Ê, Casa do Caboclo, si caricano di significato, di una tensione poetica che Bethânia, dal canto suo, sa domare come poche altre.

Oração da Mãe Menininha, meravigliosa valsa di Caymmi, non si discosta tanto dall’universo baiano, abbordando il tema da un altro punto di vista: quello spirituale, a cui la cantante è molto legata. In questo senso, oltre alla Mãe Menininha, il repertorio non può non offrire uno finestra privilegiata anche ad un’altra mamma, quella genetica, Dona Canô, altra guida spirituale per l’artista, la cui presenza è evocata da testo di Mãe Maria di Custódio Mesquita e David Nasser.

Si allontana, invece, dal filo conduttore baiano dello show il brano Eu te desejo amorinedita versione portoghese di Nelson Motta del brano francese Que reste-t-il de nos amours?  a cui Bethânia offre nuances di fine anni cinquanta sia nella voce quanto nell’arrangiamento. Non, je ne regrette rieninvece, è interpretato nella lingua che fu di Edith Piaf.

Il grande valore di questo lavoro, però, trascende dalla sfera squisitamente musicale. Abraçar e Agradecer, infatti, si propone piuttosto come un’esperienza lirica a tutto tondo in si intercalano opere musicali a quelle poetiche con versi scritti da scrittori come Clarice Lispector e Fernando Pessoa e che la stessa Bethânia recita. La scelta dei testi è caduta su quegli scritti che esaltassero l’io nella sua forma più franca, nella sua espressione più genuina. Abraçar e Agradecer, in fondo, non è altro che Bethânia celebrando Bethânia, in uno slancio di giustificato e doveroso autocompiacimento a permeare l’intero lavoro.

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Abraçar e Agradecer, il disco che celebra 50 anni di carriera di Maria Bethânia
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Abraçar e Agradecer, il disco che celebra 50 anni di carriera di Maria Bethânia
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La Biscoito Fino ha reso indelebile il ricordo della meravigliosa tournée di Maria Bethânia per i cinquant'anni di carriera con il disco Abraçar e Agradecer
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