La musica può cambiare la vita. Per il bluesman paulistano Adriano Grineberg a cambiare le cose è stato un concerto. Erano da poco iniziati gli anni ’90 e al Ginásio do Ibirapuera, nel contesto del Blues Festival di São Paulo, si esibivano giganti del blues del calibro di Magic Slim, Bo Diddley e Koko Taylor. Tra il pubblico, per il giovane Adriano fu un colpo di fulmine.

Adriano GrinebergLa carriera di Grineberg inizia così all’età di 16 anni. Da allora, il pianista e compositore brasiliano ha collezionato una serie di collaborazioni importanti con artisti brasiliani e americani tra i quali vanno citati Irmandade do Blues, Corey Harris, John Pizzarelli, André Christovam, Lancaster, Big Time Sarah, Destra Farr. A queste collaborazioni, si aggiunge quella importante con la band brasiliana Blue Jeans, con la quale Adriano non solo ha registrato un dvd con Magic Slim, ma ha anche aperto per ben tre volte i concerti che B.B. King ha fatto a São Paulo.

Le numerose collaborazioni che il bluesman ha collezionato nel tempo gli hanno fatto guadagnare un primato decisamente importante. Come sideman, infatti, Adriano Grineberg è il brasiliano che vanta più apparizioni in dischi e dvd di blues: il suo nome appare nei crediti di ben 120 dischi.

La carriera come solista, invece, quella da frontman, inizia nel 2010 con il disco Key Blues e continua , nel 2013, con un nuovo lavoro dedicato al continente africano dal titolo Blues for Africa in cui l’artista riscatta le radici della musica africana in un viaggio musicale che passa attraverso otto Paesi, sei lingue diverse e tredici composizioni.

Parallelamente alla carriera come bluesman, Adriano Grineberg, insieme a Edu Gomes, ha sviluppato nel corso degli anni un proficuo lavoro sulla musica new age che, oggi, è giunto al decimo disco.

Nel meraviglioso contesto che São Paulo offre, quello del quartiere Vila Madalena, abbiamo incontrato Adriano e ci siamo fatti raccontare il blues brasiliano, le sue contaminazioni e la sua carriera.