Chiamarsi Caymmi implica molte cose. É un nome importante, Caymmi, che subito porta alla memoria la grande musica brasiliana. Quella di O Que é Que a Baiana Tem o, ancora, Samba da Minha Terra, Saudade da Bahia, É Doce Morrer no Mar, e si potrebbe continuare all’infinito. Perché Caymmi è, in fin dei conti, la musica brasiliana.

Familia CaymmiMa qui non si parla di Dorival o, meglio, non si parla solo di lui. Si parla di una famiglia creata sotto una buona stella, si parla di come, a volte, la musica sia quasi un carattere ereditario. E, allora, viene da pensare che forse non è un caso se i tre figli di Dorival Caymmi e di Stella Maris siano musicisti raffinati. Dopotutto, crescere in un ambiente pregno di cultura – la casa di Dorival era costantemente frequentata da artisti del calibro di Adoniran Barbosa, Pixinguinha, Jorge Amado – dà i suoi fritti. Per quanto riguarda la famiglia Caymmi i frutti sono Nana, Dori e Danilo.

Dori, il secondogenito di Dorival, racconta che il l’incontro costante con quei grandi nomi l’ha influenzato profondamente. Come non credergli.

Dori, che oggi vive a Los Angeles, lontano da Rio de Janeiro, terra che l’ha visto nascere e crescere, ha alle spalle oltre quaranta anni di carriera e vanta una produzione musicale assai folta. I suoi brani sono stati registrati da grandi nomi della musica brasiliana come quello dalla sorella Nana Caymmi, o Maria Bethânia, Djavan. Alcuni dei suoi dischi, sono stati prodotti da Quincy Jones e Dori, a sua volta, ha prodotto alcuni dei dischi di Caetano Veloso, Gal Costa e Gilberto Gil.

Tra i tanti riconoscimenti raccolti nel corso della sua carriera, è utile citarne almeno due. Il primo, riguarda il disco Para Caymmi 90Dori anos, un omaggio di Dori, Nana e Danilo Caymmi al papà Dorival. Il lavoro ha vinto il Grammy Latino come miglior disco di samba nel 2004. Il secondo grande premio riguarda il brano, scritto a quattro mani con Paulo César Pinheiros, Saudade de Amar.

Abbiamo incontrato Dori a São Paulo qualche tempo fa e insieme a lui abbiamo ripercorso la sua carriera, abbiamo parlato di Dorival, ma anche di Caetano, di Gil, di tropicália e di dittatura militare. Date un’occhiata all’intervista e seguite Nabocadopovo sui nostri canali sociali.