EXPRESSO 2222

Gilberto Gil
Philips Records
1972

“Un giorno, a Londra, su un quaderno appuntai la frase Começou a circular o expresso 2222, que partiu direto de Bonsucesso pra depois (Ha iniziato a circolare l’espresso 2222, che è partito diretto da Bonsucesso per dopo) – e su questo per dopo mi sono immediatamente bloccato. Non ho avuto nessun impulso ad andare avanti. Decisi così di lasciar maturare la cosa come si fa con un vino in una botte di querica. Quasi un anno più tardi, in un’altra casa, presi di nuovo tra le mani quel quaderno dove, oltre ai versi, scrivevo messaggi telefonici, appunti per Sandra, musicai quella frase e andai avanti con la chitarra.”

Começou a circular o Expresso 2222
Que parte direto de Bonsucesso pra depois
Começou a circular o Expresso 2222
Da Central do Brasil
Que parte direto de Bonsucesso
Pra depois do ano 2000

GILBERTO GIL

Perchè 2222?

“Dall’infanzia fino all’età adulta ho fatto molti viaggi in treno, che era uno dei mezzi di trasporto fondamentali per noi di Bahia.

I treni della Companhia Leste Brasileira – e altri –  che entravano e uscivano dalle stazioni, a Salvador, Ituaçu, Nazaré das Farinhas, mi hanno marcato. Non so perché ma questa ripetizione del 2 era qualocosa che avevo nella memoria. Probabilmente qualche locomotiva, dal numero 2222, che ho visto è rimasta impressa nella mia testa e quando ho iniziato a comporre il testo, la prima immagine che mi venne in mente fu di questa carrozza.”

Le metafore della canzone

“È evidente che l’idea del viaggio, espressa nel testo, è collegata alle droghe, alle modificazioni e espansioni di coscienza dell’epoca. Era un periodo in cui si usava molta mariujana, LSD, mescalina.

Do tempo vai dar
Do tempo vai dar, menina, do tempo vai

GILBERTO GIL

Londra viveva l’auge di questa cultura. L’espresso era un’allegoria letterale di tutto questo.. E ‘Bonsucesso‘ alla fine l’ho messa perché faceva rima, oltre ad essere un luogo dal quale io venivo, da dove il mio viaggio sarebbe potuto iniziare – il Brasile, Rio de Janeiro, quel quartiere…partendo da lì per il dopo.”

Vocativo Funzionale

“La ragazza che appare a metà della canzone è un’interlocutrice fittizia che è stata messa solo per fare la trascrizione ritmica tra una linea e l’altra, come il gancio dei vagoni di un treno, ma che ha acquistato personalità ed è apparsa nella strofa seguente. Ho sentito la necessità di chiamarla in causa di nuovo, di rivederla nella stazione successiva… Cose folli; la forma di una canzone è una follia!”

 

Fonte: Gilberto Gil – Todas as letras (a cura di Carlos Rennó)