Filipe Catto, classe 87, è cantante, compositore, artista eclettico, contraltista delicato e gaucho con orgoglio latino. Sicuramente uno degli artisti più interessanti della nuova scena musicale brasiliana, Filipe si distingue per originalità compositiva e per raffinatissima verve interpretativa che, negli anni, gli hanno permesso di raggiungere il grande successo che merita.

Filipe Catto 2La carriera professionale è iniziata nel 2009, quando l’artista brasiliano lancia in rete il brano Saga. Il successo del brano è così grande che il brano entra nella colonna sonora della novela Cordel Encantado. Nello stesso momento, la Universal Music si interessa alla musica di Catto tanto che nel 2011 l’artista firma con la major un contratto discografico che porterà al lancio del suo primo disco. Fôlego, questo il titolo dell’album, sarà prodotto nientedimeno che da Dadi Carvalho e Paul Ralphs.

Sempre con la Universal Music, l’artista gaucho lancia il disco dal vivo Entre Cabelos, Olhos e Furacões, registrato all’Auditório Ibirapuera di São Paulo tra il 2 e 3 febbraio del 2013.

Chiusa l’esperienza con la multinazionale della musica, nel 2015 Filipe Catto lancia il suo terzo disco di forma indipendente dal titolo Tomada. Il titolo, che in portoghese significa presa, per certi versi descrive l’intero lavoro. Questo, infatti, è il disco in cui Filipe si mostra libero da filtri, da convenzioni. Una presa di coscienza, una forma di riappropriarsi della propria identità di interprete prima ancora che di compositore. D’altra parte, a differenza del primo disco in cui quasi tutte le tracce erano firmate da Catto, in TomadaTomada sono solo quattro i brani a firma di Filipe.

Nell’escalation di successi, sempre nel 2015 Filipe Catto calca il prestigioso palco del Rock in Rio per rendere omaggio a Cassia Eller al fianco, tra gli altri, di Arnaldo Antunes.

Pochi giorni dopo il concerto di Rio de Janeiro abbiamo incontrato Filipe a São Paulo, città in cui vive, e ci siamo fatti raccontare una carriera folgorante, dagli esordi fino ad oggi. Abbiamo parlato dei tre dischi, ma anche del rapporto con il palco e con la musica brasiliana.