joaofenixdevoltaaocomeçoJoão Fenix De Volta ao Começo Biscoito Fino 2016

João Fenix, contraltista pernambucano, torna sul mercato discografico con il disc De Volta ao Começo, il quinto della sua carriera, prodotto e distribuito dall’etichetta Biscoito Fino. Esattamente com il suo primo lavoro, A Causa Do Vento, l’artista si cimenta come interprete offrendo il suo canto delicato a un repertorio potente. Il titolo de disco, che in italiano significa Di Ritorno alle Origini, è la citazione di un brano di Gonzaguinha contenuta nel disco ma, senza ombra di dubbio, è anche il leitmotiv dell’intero lavoro. João Fenix torna alle proprie origini , ad esempio, quando interpreta Arrumação di Elomar, ovvero lo stesso brano che l’artista aveva inciso all’inizio di carriera  su un nastro demo.

Il ritorno alle origini, però ad una ascolto più accurato assume un valore più filosofico capace di inglobare le origini del Brasile, della musica brasiliana, dell’uomo, dove la fanciullezza viene posta al centro dell’esistenza. Il tutto viene arricchito da un registro narrativo delicatamente lirico e poetico. L’incipit del disco, l’inizio di questo viaggio breve ma intenso, viene affidato Minha Casa di Zeca Baleiro che non lascia dubbi sulla rotta del lavoro: É mais fácil mimeografar o passado / Que imprimir o futuro (è più facile stilografare il passato che stampare il futuro), canta Fenix.

Lingua do P di Gilberto Gil si immerge nell’esperienza tropicalista adagiandosi sul ritmo convulso del pandeiro. Più disteso, invece, l’arrangiamento di Motriz di Caetano Veloso che, sempre in un ritorno al passato, rievocate i tempi di Santo Amaro, terra madre. Sempre di Gil, in una collaborazione con Chico Buarque, Cálice si carica di pathos non solo nel canto teso di Fenix ma anche e soprattutto quando alla voce principale si sovrappongono prima le voci degli studenti durante le occupazioni delle scuole di São Paulo e poi il ruggito orgoglioso del deputato Jean Wyllys: si, sono un omosessuale dichiarato!

La linea narrativa di De Volta ao Começo si inoltra nel bouquet di composizioni della vecchia guardia. Il baião di Luiz Gonzaga e Zé Dantas dal titolo Riacho do Navio cede il passo al samba Yaô di Noel Rosa. La chitarra Jaime Alem, invece, avvolge la voce di João Fenix nella ballad di Noel Rosa Último Desejo. A chiudere il disco, Minha Festa di Nelson Cavaquinho offre toni più festosi, tanto più se alla voce dell’artista si aggiunge il sostegno di un coro ad intonare il brasilianissimo laialaià.

La voce femminile dell’artista pernambucano è cristallina, delicata, sinuosa come canto di sirena che si muove sulla trama fitta dei brani plasmati dall’estro di Jaime Alem, a rappresentare il passato con la sua eredità di música popular brasileira, e JR Tostoi che, con la sua chitarra noise, proietta l’intero disco nel futuro. De Volta ao Começo è, dunque, il viaggio di un artista delicato e virtuoso tra i pregi e i difetti del Brasile,  tra un passato glorioso e un futuro avvelenato che, per fortuna, può ancora essere lenito da chi, come João Fenix, sa ancora offrire bellezza.