Ciurma di cinque marinai – Federica D’Agostino (voce), Domenico Lopez (chitarra classica), Giulio Vinci (chitarra classica ed elettrica), Alessandro Mazzacane (violoncello e basso elettrico) e Giovanni Chiapparino (percussioni, fisarmonica, basso elettrico, elettronica) – Os Argonautas sono l’espressione più autentica dell’eccellenza italiana in fatto di musica. Quella stessa eccellenza che ha permesso alla musica italiana di varcare i confini nazionali ed essere apprezzata in tutto il mondo. Quella stessa sublime arte, la musica, che in Italia si credeva persa e che invece fiorisce in questa florida realtà barese.

Navegar é PrecisoLa musica degli Os Argonautas ha il profumo del mare. Quello che da Bari si spinge verso il Mediterraneo, che si insinua negli anfratti delle sue coste, che si avventura aldilà delle Colonne d’Ercole, a sfiorare Lisbona, prima, e la costa brasiliana, poi. Un mare che ha il sapore di fado e di choro, che si fonde e si confonde con quello della tradizione musicale italiana, balcanica e araba. Un mare da cui Os Argonautas si lasciano guidare dal 2011 e che da allora continuano a raccontare, in musica, al loro pubblico.

Il primo grande racconto degli Os Argonautas porta il nome di un poema di Fernando Pessoa: Navegar é preciso (2012). Il disco, di raffinata bellezza, è il risultato di un viaggio musicale capace di condensare in undici tracce le sonorità del Mediterraneo e dell’Oceano Atlantico, la musica brasiliana e quella portoghese, da Caetano Veloso a Chico Buarque, da Guinga allo stesso Chiapparino, autore di Gume, La donna del Poeta, Il Funambolo e Il Particolare.

La delicatezza musicale di questa band ha impressionato anche Jacques Morelenbaum con cui Os Argonautas hanno condiviso il palco del Locus Festival. Dall’incontro è nata una collaborazione e un nuovo disco che, già possiamo anticiparlo, si intitolerà Il Samba delle Streghe e che sarà lanciato a fine febbraio.

Abbiamo incontrato Os Argonautas in Bari durante la festa di chiusura del Bari Brasil Film Fest e ci siamo fatti raccontare il viaggio e le nuove rotte che la band sta tracciando.