Figlia di Luiz Chagas – già chitarrista di Itamar Assumpção – e sorella di Gustavo Ruiz -compositore e produttore musicale di successo nella scena indipendente paulistana -, Tulipa Ruiz non poteva che cedere al fascino ammaliante della musica. Prima o poi.

Tulipa-Ruiz-l-Rodrigo-SchmidtL’impegno musicale a tempo pieno, infatti, arriva piuttosto tardi, all’età di 31 anni. Fino ad allora l’illusione dell’artista era che la musica fosse soltanto un rifugio privilegiato nel quale nascondersi dopo le ore di lavoro in un agenzia pubblicitaria di São Paulo. Sbagliava. Nel 2009, infatti, un memorabile concerto al Teatro Oficina è punto di partenza per una carriera brillante. Un anno più tardi, infatti, nel 2010, arriva il suo primo disco dal titolo Efêmera. Il lavoro discografico, a cui partecipano sia il fratello che il padre della compositrice, è una serie di fotografie – come la stessa Tulipa Ruiz afferma – raffinate e intimistiche che catturano sin da subito il pubblico paulistano, prima, e quello brasiliano, poi. Per il lancio del disco, il concerto all’Auditório Ibirapuera fa il tutto esaurito e il primo lotto di dischi stampati si esaurisce in poche ore.

Il brano Efêmera, tra l’altro, riscuote anche un discreto successo internazionale tanto che entra a far parte della colonna sonora del videogame Fifa 11 di EA Sports.

Nel 2012, sempre per citare l’artista, le fotografie di Efêmera si trasformano nelle radiografie del secondo album Tudo Tanto in cui la musica di Tulipa si fa più densa e intimistica, a tratti meno scanzonata rispetto all’album d’esordio. Il disco vanta la partecipazione di Lulu Santos nel brano Dois Cafés e di Criolo che firma il testo di Víbora.

Dancê è invece il terzo e ultimo, almeno finora, album della Ruiz che, ancora una volta, muta laEfêmera prospettiva. Il disco è assolutamente danzante, irriverente, allegro. Il titolo è una mera conseguenza della musica che racconta. La copertina di questo lavoro è una vera chicca. Facendo scorrere infatti un guscio di plastica sulla copertina in cartone, le due figure femminili disegnate sulla copertina iniziano magicamente a danzare. L’idea è stata sviluppata dalla designer grafica Tereza Bettinardi che si è basata su un disegno della stessa Tulipa.

In effetti, per chi non lo sapesse, Tulipa Ruiz è anche artista. Oltre alla copertina di Dancê ha disegnato anche quella del suo primo album Efêmera e quella di alcuni dischi di amici come Rômulo Fróes, Karina Buhr e Ná Ozzetti.

Tra un concerto e l’altro e un mare di disegni, abbiamo incontrato Tulipa a São Paulo in una mattina di ottobre. In un clima fresco e rilassato abbiamo ripercorso insieme all’artista le tappe fondamentali della sua carriera, dagli esordi fino al lancio del suo ultimo lavoro.